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Castello Wawel di Cracovia. Tra grotte, draghi e impazienza

September 20, 2017

E’ da poco finita la settima stagione di Game of Thrones e come molti altri fan non resisto all’idea di dover aspettare il prossimo anno per seguire le vicende dei miei personaggi preferiti (quelli ancora vivi per lo meno!).

Nell’impazienza di vedere la battaglia con gli Estranei e scoprire come verranno utilizzati i draghi di Dany ho pensato di parlare di una città dove i draghi sono presi talmente sul serio da far parte della cultura popolare locale. Sto parlando della bella cittadina di Cracovia in Polonia dove si può visitare la Grotta del Drago!

Il Drago della Collina del Wawel è la leggenda popolare più famosa della Polonia. La creatura mitologica dona un fascino particolare al Castello del Wawel, dimora dei sovrani polacchi per oltre 500 anni e oggi il sito più visitato di tutta la Polonia.

La leggenda del Drago di Wawel

Molto tempo fa c’era un terrificante drago che viveva nella caverna sotto la Collina del Wawel, sulle sponde del fiume Vistola. La creatura disturbava la pace degli abitanti di Krak facendo razzia del loro bestiame e divorando le fanciulle più graziose della città.

La leggenda narra che un potente principe chiamato Krak (o Kraus) aveva fondato la città e il suo castello proprio sopra l’abitazione della famelica creatura che portava terrore e distruzione nella pacifica cittadina divorando gli abitanti. Per porre fine al terrore, un contadino riempì di zolfo la pelle di una pecora e, dopo averle dato fuoco, la diede in pasto al drago. Il mostro inghiottì la pecora in un solo boccone, realizzando solo più tardi che gli stava andando a fuoco lo stomaco. Per rimediare il drago corse al fiume e bevve fino a scoppiare.

Tavola acquerellata di Ulisse Aldrovandi
Tavola acquerellata di Ulisse Aldrovandi raffigurante un drago alato

 

La Caverna del Drago nel Castello del Wawel

Da allora il Drago è diventato il simbolo della città di Cracovia. Per questa ragione ai piedi del Castello è posto un monumento che sputa fuoco creato dallo scultore Bronisław Chromy. Al castello è anche visitabile la caverna del Drago del Wawel da cui si entra scendendo i 130 scalini di una strettissima scala a chiocciola in pietra (tranquilli, poi non li dovete risalire).

Spiazzo antistante l'entrata della Dragon's Den
Spiazzo antistante l’entrata della Dragon’s Den

Una volta scesi nella caverna, se non ve la state facendo sotto dalla paura di veder comparire qualche lucertolone gigante che sputa fuoco, seguite la luce in fondo alla grotta per emergere di fronte il fiume Visla, ai piedi del Castello.

I musei del Castello del Wawel

La collina del Wawel ospita il Castello e i suoi musei, la Cattedrale (considerata il santuario polacco) e diversi monumenti. Tra incendi, guerre e saccheggi il colle custodisce da anni il cuore storico della nazione.

Il castello fu simbolo dell’identità polacca fino al XVII secolo, quando il centro del potere si trasferì a Varsavia. Per via delle intricate vicende storiche, il complesso del castello si presenta come un curioso insieme di stili tra cui il medievale, romanico, gotico, rinascimentale e barocco.

Entrando nel cortile interno, si resta stupiti perché sembra di essere alla corte di un palazzo italiano del Rinascimento. Questo perché il castello attuale è stato costruito sui resti dell’edificio gotico distrutto nell’incendio del 1499. Dopo l’incendio, il re Sigismondo il Vecchio chiamò gli architetti italiani Francesco Fiorentino e Bartolomeo Berracci a ricostruire la residenza reale.

Non aspettatevi quindi le guglie di un fatato castello gotico… ma provate a vedere l’edificio con gli occhi di un cortigiano dell’epoca. Le splendide arcate del palazzo rinascimentale che oggi possiamo ammirare erano qualcosa di mai visto prima in Polonia! L’influenza artistica e culturale dell’Italia si manifestò anche grazie al matrimonio del re con Bona Sforza. Oltre alle scelte architettoniche, testimoniano il gusto di ispirazione italiana gli arredamenti e le opere d’arte commissionate ad artisti italiani.

Il Castello è diviso per aree e potrete visitare le sezioni che decidete di includere nel biglietto.

Le Camere Reali

Le Camere Reali sono la sezione più ampia e più riccamente decorata dei musei del Castello. Un tempo erano utilizzate per le cerimonie di corte, i balli e gli spettacoli teatrali. Oggi sono state restaurate nel loro originale stile rinascimentale e arredate con mobili italiani d’epoca. Tra le opere d’arte spiccano quadri di Tiepolo, Jacopo da Bassano, Delacroix, Corot, Cranach e altri pittori fiamminghi.

Il Castello inoltre va fiero della propria collezione di arazzi prodotti in Belgio tra il 1550 e il 1560. La preziosa collezione di re Sigismondo II Augusto è considerata una delle più importanti al mondo.

Trovo sia particolarmente bella la Sala del Trono che conserva l’incredibile soffitto in legno su cui sono intagliate delle teste dipinte che vi osservano sinistramente dell’alto (costituiscono una sorta di Instagram dell’epoca).

Gli appartamenti privati Reali

Le stanze private erano gli ambienti più intimi di chi abitava nel Castello. Anche L’arredamento di queste stanze è composto da mobili rinascimentali, soffitti lignei, arazzi e dipinti italiani provenienti dalla collezione della famiglia Lanckoronski. Di particolare pregio sono gli splendidi camini in ceramica decorati in stile prebarocco.

La visita di questi appartamenti si svolge solo in gruppo, accompagnati da una guida. (Fate attenzione a rispettare l’orario che vi hanno indicato sul biglietto, altrimenti non vi fanno entrare).

Il Tesoro della Corona e l’Armeria

Diversamente dagli altri ambienti, il Tesoro della Corona e l’Armeria sono situati nelle stanze gotiche del castello. Nell’armeria è custodita una bellissima collezione d’armi medievali e orientali. Si possono vedere anche esempi di tende da accampamento di origine turca, spade e alabarde e trofei conquistati in Medio Oriente. Il pezzo più pregiato della collezione è la Grande Spada dei Re usata nelle incoronazioni a simboleggiare coraggio e fedeltà.

Il museo di Arte Orientale

Espone una variegata collezione di ceramiche cinesi e giapponesi, armi e armature turche, sete, arazzi e antichi tappeti persiani. Il museo offre un assaggio del gusto artistico polacco, formatosi grazie ai contatti commerciali e militari con i paesi del Vicino Oriente.

La mostra del Wawel perduto

La mostra conduce il visitatore nelle vecchie cucine reali dove si trovano i resti della “Rotonda dei Santi Adautto e Felice”, probabilmente la più antica chiesa della Polonia. Qui sono custoditi sculture in pietra e dettagli architettonici recuperati nel corso degli scavi archeologici. Trovate anche antichi reperti come le piastrelle dipinte che rivestivano le stufe del castello.

 

Curiosità e suggerimenti

Ebbene sì, aveva ragione la Lonely Planet quando diceva che ci vogliono almeno 4 ore per vedere tutto il Castello del Wawel (io non ci volevo credere, ma è così). E se aggiungete anche la visita della Cattedrale e la contemplazione del bellissimo giardino, potete trascorrere anche tutto il giorno qui.

Il Castello è diviso in cinque sezioni e potete scegliere cosa visitare componendo il biglietto come se fosse un menu. Nel biglietto viene indicato anche l’ordine di vista delle aree del museo e l’orario.

Un suggerimento: se siete indecisi su quali attrazioni del museo includere nel biglietto non mettetevi subito in fila alla biglietteria, ma fermatevi prima al punto informazioni. La fila alla cassa è piuttosto lunga e le addette non staranno lì a spiegarvi cosa è meglio vedere e cosa no, piuttosto vi rimandano al centro informazioni.

Abituati ai grandi flussi turistici, i servizi del museo sono molto ben organizzati, quindi fidatevi e rispettate le indicazioni che vi forniscono.

Il numero dei biglietti è limitato per ogni sezione. Meglio arrivare presto.

Se avete poco tempo a disposizione, vi consiglio di non perdere le Camere Reali e gli Appartamenti Privati.

La visita della Caverna del Drago la sconsiglio assolutamente a chi soffre di claustrofobia. Per scendere nella caverna si deve percorrere una strettissima scala a chiocciola di pietra che sembra non finire mai. L’ho vista fare anche a bambini piccoli, quindi non c’è niente di pericoloso, ma se avete paura degli ambienti chiusi, evitate.

Terminata la visita potete fare un pic-nic sulle sponde della Visla, oppure aspettare il momento in cui la scultura del drago sputa fuoco!

Come arrivare al Castello del Wawel

Il Castello si trova sulla collina di Wawel, sulla sponda del fiume Visla, a pochi minuti a piedi dal centro di Cracovia. Al Castello si sale da due ingressi differenti, che conducono nel cortile centrale dove si trova la biglietteria.

Per saperne di più: www.wawel.krakow.pl/en/

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Castello Wawel di Cracovia. Tra grotte, draghi e impazienza
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A Cracovia i draghi sono presi così sul serio da far parte della cultura popolare locale. Infatti al Castello del Wawel si può visitare la Grotta del Drago.
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Musealmente
  1. Ciao Arisa,
    ho visitato varie volte Krakow ed il Wawel e rileggendo il tuo commento mi è davvero sembrato di essere lì. Le emozioni provate erano le stesse.
    Ti ringrazio per questo sito, che trovo davvero curato ed essenziale per chi, come me, ama viaggiare e soprattutto visitare musei, palazzi, castelli e quant’altro.
    E’ proprio un’ottima occasione, che non mancherò di cogliere, di spunto per nuovi viaggi e nuove esperienze,

    Grazie

    Simo

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