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Escher Museum, nel labirinto artistico della matematica

August 10, 2017
Escher Museum

Pensate che il vostro rapporto con la matematica sia un disastro? Provate a superare l’avversione per i numeri attraverso l’arte! Preparate le valigie e andate a visitare il Museo Escher a L’Aia (Den Haag). Il museo giocherà con la vostra mente attraverso illusioni ottiche e distorsioni prospettiche, basate su principi matematici.

E’ chiaro che chi odia la matematica a scuola non ha avuto vita facile. Prendevate a stento 6- per pietà dei professori o perché copiavate selvaggiamente dal compagno di banco. Quando è stato introdotto l’euro, vi venivano gli occhi spastici a furia di calcolare il prezzo del gelato in lire. Ora che girate con lo smartphone in tasca va meglio, perché non rischiate di fare brutta figura quando si deve dividere il conto in pizzeria.

Se soffrite di questo disturbo, allora forse troverete giovamento nel sapere che non era un granché a scuola neanche Maurits Cornelis Escher, oggi conosciuto in tutto il mondo come l’artista capace di visualizzare artisticamente principi matematici.  

Infatti, Escher a scuola collezionava brutti voti, tanto da non riuscire a superare gli esami. Escher visse il periodo scolastico come un inferno, ma il disagio di frequentare quell’ambiente gli servì da ispirazione per i suoi capolavori artistici.

Prima di andare a L’Aia (Den Haag), avevo già visto a Treviso una mostra dedicata all’artista con le opere provenienti dalla collezione privata di Federico Giudiceandrea. Visitare questo museo mi ha però permesso di imparare cose che non sapevo. Ho capito meglio la sua formazione artistica e intellettuale e scoperto aspetti della sua vita personale che hanno influenzato la sua produzione artistica. 

Ho scoperto ad esempio quanto l’architettura della scuola di Arnhem ha influenzato i suoi lavori. Nel museo è raffigurata una gigantografia che mostra l’associazione tra le scale della scuola e la celebre litografia “Relatività”.

Escher Museum, Impression Stairway
Impression Stairway 1913, Photography by Studio Gerrit Schreurs, 2014 | M.C. Escher, Relativity, woodcut, 1953

Al Museo Escher entrerete con stupore non solo nel mondo contorto dell’artista, ma anche nel palazzo della regina Emma d’Olanda.

Escher, l’inventore di mondi meravigliosi

Ma chi è esattamente Escher? M. C. Escher è un grafico e incisore del Novecento. E’ conosciuto per le costruzioni impossibili, i disegni bizzarri, le rappresentazioni spaziali singolari e i paradossi geometrici. Escher è stato capace di creare opere d’arte basate su studi matematici e di saper fondere la natura alla geometria.  

Escher Museum

“Amiamo il caos perché ci permette di creare ordine”

M.C. Escher

Dopo aver studiato arti grafiche ad Haarlem ed essersi formato alla scuola dell’incisore olandese Samuel Jessurun de Mesquita, iniziò a farsi conoscere ed esporre le sue collezioni in Olanda e in Italia. Nel decennale soggiorno italiano, che si protrae dal 1923 al 1935, esplora i paesaggi della nostra penisola e li trasforma in suggestivi disegni e incisioni. In Spagna, rimane incantato dalle decorazioni moresche del castello di Granada e le rielabora nelle sue tassellazioni.  

 

Il Museo “Escher in het Paleis” (Escher nel Palazzo)

Il palazzo, un tempo residenza della regina Emma d’Olanda, dal 2002 ospita le opere di M.C. Escher disposte in ordine tematico. Qui si possono ammirare sia le sue prime opere, perlopiù sconosciute, sia le diverse litografiche che rappresentano i paesaggi dipinti quando risiedeva in Italia e in Spagna.

Escher Museum

I primi due piani del museo espongono tassellature, costruzioni geometriche impossibili, studi di mosaici e nature morte. Sono disposte in maniera da rappresentare l’evoluzione artistica dell’incisore. Tra i lavori più celebri si possono ammirare “Giorno e Notte”, “Su e giù” e “Belvedere”.

E’ molto interessante anche la collezione di fotografie scattate dall’artista nel corso dei suoi viaggi che spesso utilizzava come fonte d’ispirazione per i disegni.

Mentre al terzo piano del museo potrete essere protagonisti in prima persona dei giochi prospettici e delle illusioni ottiche usate da Escher. Come per esempio questo tunnel che sembra proseguire all’infinto (e che se colti impreparati infonde un certo senso di vertigine!).

Escher Museum

Anche il palazzo di per sé rivela un’illusione ottica. La bellissima scalinata in legno, voluta dalla regina Emma per accedere alle sue camere, sembra salire fino al secondo piano. Invece arriva fino al primo! Il secondo piano può essere raggiunto dalla scala interna, allora usata dai servitori e oggi percorribile dai visitatori.

Girando per il palazzo, è Impossibile non notare i lampadari realizzati dallo scultore olandese Hans van Bentem a forma di teschio, ragno, ombrello, squalo, ecc.

Escher Museum - chandelier

Curiosità e suggerimenti

Escher Museum bookNon mancate di fare tappa al gift shop dove potrete trovare delle allegre e simpatiche signore dietro la cassa con cui fare due chiacchiere. Comprando dei souvenirs, ho colto l’occasione per complimentarmi con loro su quanto fosse bello il museo e sono state così gentili da regalarmi “Emma’s Winterpalais” un libro con la storia del palazzo.

Una cosa strana è che nel 2015, dopo 13 anni di attività, è stato sollevato il tema che gran parte della collezione esposta sia composta da repliche, mentre gli originali sarebbero dati in prestito alle mostre temporanee. Posso dire che all’ingresso c’è il cartello che annuncia che alcune opere sono delle copie, ma nelle sale non si specifica quali… Sul tema insomma c’è un po’ di polemica da parte dagli esperti del settore.

 

Come arrivare al museo Escher

Il Museo “Escher in het Palais” si trova in Lange Voorhout 74, Den Haag, Olanda. E’ facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione centrale oppure potete prendere il tram 9 (Korte Voorhout) oppure il n.17 (Kneuterdijk).

 

Per saperne di più: Escher in het Paleis

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Escher Museum, nel labirinto artistico della matematica
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Al Museo Escher, preparatevi ad entrare con stupore non solo nel mondo contorto dell’artista, ma anche nel palazzo della regina Emma d’Olanda.
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