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Museo Etnografico di Budapest, per imparare a cogliere l’attimo

October 12, 2017

Quanto è importante nella vita saper cogliere l’attimo? Essere nel posto giusto al momento giusto è fondamentale. Per aiutare coloro che appena sentono parlare di carpe diem gli viene il nervoso consiglio di entrare nel primo museo etnografico nelle vicinanze. Gli etnografi sono infatti eccezionali nel saper cogliere l’attimo! L’etnografo ungherese Emil Torday sosteneva che il tempo è essenziale, per questo l’etnografia non concepisce la procrastinazione in quanto il fenomeno che studia scompare velocemente, quindi è necessario agire in fretta. Il mondo che osserviamo oggi non è lo stesso di quello che troveremo domani, diceva Torday.

Per superare l’incapacità di saper cogliere l’attimo, vi parlerò del Museo Etnografico di Budapest. Uno spazio culturale dove passato e presente convergono e dove le generazioni si incontrano e conversano tra loro.

Il Museo Etnografico di Budapest

Il Museo Etnografico di Budapest (Néprajzi Múzeum), considerato uno dei più grandi e importanti d’Europa, ospita una collezione di oltre 200.000 reperti provenienti non solo dai gruppi etnici europei, ma anche dall’Asia, Africa, America e Oceania.

Attraverso la collezione di oggetti, immagini, materiale testuale, registrazioni audio e video, raccolti negli anni da illustri viaggiatori ed etnologi ungheresi, il museo offre testimonianza di vari fenomeni sociali. In particolare, analizza la commistione di elementi occidentali e orientali nella cultura e nelle tradizioni del popolo ungherese.

Museo etnografico Budapest edificio

Importante punto di riferimento per la ricerca in studi culturali, sociali e antropologici, il Museo Etnografico è un luogo per riflettere, studiare, ed esporre le espressioni della memoria culturale contemporanea.

Il museo etnografico è ospitato all’interno dell’imponente palazzo edificato, di fronte al Parlamento, da Alajos Hauszmann, nel 1896. Inizialmente progettato per servire da Palazzo di Giustizia e poi convertito in sede museale nel 1945, l’edificio è dominato da un enorme porticato sovrastato da due torri e da un frontone decorato con l’effige della divinità romana della giustizia su un carro con tre cavalli, opera di Károly Senyei. La facciata è una fusione di elementi rinascimentali, barocchi e classici che si riflettono anche all’interno del palazzo.

Semmai non foste interessati al suo contenuto, merita certamente una visita anche solo per lo spettacolare atrio d’ingresso contraddistinto da una scenografica scalinata di marmi policromi e racchiuso da larghe colonne con decorazioni dorate. Sul soffitto è possibile ammirare un affresco di Karoly Lotz. Molto interessante è anche l’effetto delle vetrate finemente decorate da vetri colorati.

La mostra permanente

L’esposizione permanente del museo è dedicata agli usi e costumi del popolo ungherese dal XVIII secolo alla Seconda Guerra Mondiale.

Museo etnografico Budapest copertina mostra permanente

Mediante una collezione che si dispiega in tredici sale, il visitatore prende confidenza con la varietà etnica e religiosa dei popoli vissuti nel bacino dei Carpazi e impara a conoscere gli strumenti utilizzati nella vita quotidiana e i prodotti tipici creati dagli artigiani dei villaggi.  E’ grazie a loro che si è assistito a una fioritura della cultura popolare, perché attraverso la produzione di una grande quantità di mobili dipinti, tessuti colorati, e vesti ricamate, sono proliferati anche gli stili regionali caratteristici.

I pezzi più pregiati della collezione sono mostrati insieme per offrire un’esperienza visiva di grande impatto, attraverso la composizione scenografica del contesto originario in cui venivano utilizzati. Sono un esempio l’esposizione del corredo da sposa di una ragazza dal Kalotaszentkirály accompagnato da fotografie dell’epoca e il matrimonio in chiesa di una coppia da Kalotaszeg.

Museo etnografico Budapest collezione

 

Esposizione temporanea

Attualmente il museo presenta un’affascinante esposizione temporanea dedicata alle calzature (in corso fino al 30 novembre 2017).

La mostra è un invito ad esplorare la ricca varietà di usi, stili, tempi e significato che rivestono le calzature in culture vicine e lontane in un periodo di tempo di quasi 200 anni. La meticolosa analisi di scarpe, stivali, sandali e babbucce è un’avventura alla scoperta di ambienti, stili di vita, religione e moda di differenti gruppi etnici.

Museo etnografico Budapest collage

Il materiale è stato organizzato non in maniera cronologica o per località, ma per tipologia: scarpe da indossare tutti i giorni o nelle occasioni speciali (senza aver tralasciato coloro che prediligono i piedi scalzi).

Consigli e suggerimenti

Già che vi trovate praticamente davanti al Parlamento, vi consiglio di scendere nel Visitor Center e prenotare una visita guidata anche all’interno di questo magnifico edificio di stile neogotico (oppure prendetevi d’anticipo e prenotate online sul sito del Parlamento). Tra le 11.30 e le 12.30 della mattina i militari organizzano una breve parata davanti all’ingresso principale del Parlamento a beneficio dei turisti. In alternativa potete concedervi qualche minuto di riposo sulle panchine davanti la piazza oppure optare per una passeggiata lungo la riva del Danubio.

Per scoprire di più sulla bellissima Budapest potete leggere anche il Diario di Viaggio, nella Prima Parte racconto le mie prime impressioni sulla capitale ungherese, nella Seconda Parte illustro le principali attrazioni della città.

Dove si Trova

Il museo etnografico si trova in Kossuth Lajos tér 12, a Budapest, Ungheria. E’ di fronte al Parlamento Ungherese. Si può raggiungere facilmente a piedi, via metro (M2), tram (2, 4, 6), autobus 15, filobus 70 e 78.

Per saperne di più: www.neprajz.hu

 

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