infelicità | Musei

Museo Salce, superare i momenti di infelicità

October 25, 2017
Manifesti del Museo Salce

L’infelicità è tra le cose cui il genere umano si dedica con più impegno e dedizione, scrive il filosofo Alain De Botton nel saggio “Come Proust può salvarti la vita”. E come dargli torto? I motivi per essere tristi di certo non ci mancano. Quello che fa la differenza è l’impegno che mettiamo nel prenderne consapevolezza e cercare di virare verso emozioni più piacevoli. Tralasciando come psicologi e monaci tibetani consigliano di affrontare questo stato d’animo, suggerisco un pratico rimedio museale: visitare la collezione di manifesti pubblicitari al Museo Salce di Treviso.

Disagio infelicità

Manifesti del Museo Salce

Se ci fate caso nelle pubblicità sono tutti sempre sorridenti, allegri, ben vestiti e di bell’aspetto. Ma sappiamo benissimo che rappresentano un mondo fittizio, ben lontano dalla realtà, dove la tristezza non è neanche contemplata. Per capire la differenza tra realtà e pubblicità consiglio quindi un’ora di visita del museo Salce di Treviso. Nel museo, inaugurato quest’anno nel centro storico di Treviso, troverete cartelloni, locandine, calendari, latte serigrafate, che dipingono la migliore realtà possibile nonostante le difficoltà del periodo.

Al Museo Salce potete fare pace con voi stessi e godervi il vostro momento di infelicità sapendo che prima o poi passerà. Vorrete mica diventare piatti come i personaggi di un cartellone pubblicitario?

Manifesti del Museo Salce

La collezione Salce tra le più importanti d’Europa

Il Museo Salce è stato specificatamente progettato per valorizzare i materiali grafici della collezione Salce, composta da oltre 25.000 pezzi. Questa nuova realtà museale è la più importante in Europa, insieme al parigino Museé des arts décoratives.

Sapientemente disposti negli stretti spazi del museo, i manifesti pubblicitari che Nando Salce ha collezionato tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta, costituiscono una sorta di antologia delle arti grafiche, testimoni dell’evoluzione della società e dei costumi. Gli appassionati di grafica avranno di che felicitarsi ammirando una così vasta collezione!

Lo spazio espositivo è pensato per ospitare mostre temporanee, invece di una collezione permanente. Tale scelta è stata fatta con l’obiettivo di valorizzare il maggior numero di pezzi e allo stesso tempo rispettare le esigenze conservative delle opere. Come spiega in un video la direttrice del museo, i manifesti cartacei richiedono grande cura, perciò non possono essere esposti a lungo alla luce.

Manifesti del Museo Salce

Manifesti del Museo Salce

Dalla Belle Epoque alle due Guerre

La prima esposizione del museo è stata la “Belle Epoque. Le illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce”. Con la Belle Epoque si è ripropongono gli anni della joie de vivre; si illustra i caffè di Parigi dove si beve assenzio o champagne; si parla delle Esposizioni Universali tra l’architettura del ferro e del vetro. Le decorazioni di fiori e le luci scintillanti raccontano insomma l’epoca d’oro del cartellonismo, quando i muri delle città erano tappezzati di manifesti commerciali o ideologici.

Ora al Museo Salce è in corso fino al 14 gennaio una seconda importante esposizione con il titolo di “Illustri persuasioni. Tra le due Guerre” che presenta un centinaio di magnifiche testimonianze dell’arte pubblicitaria tra la prima e la seconda guerra mondiale, dal 1920 al 1940. Sono manifesti che la direttrice Marta Mazza definisce come “perentori”, che declinano una stagione ben distinta dalla precedente del Liberty e in cui si approfondisce il rapporto tra grafica pubblicitaria e fotografia.

Manifesti del Museo Salce

Manifesti del Museo Salce

La successiva mostra approfondirà il periodo “Dal secondo dopoguerra al 1962”.

Vi chiedete perché un museo così unico sia stato inaugurato proprio a Treviso? Questo luogo culturale è rimasto legato alla città di Treviso in memoria del suo proprietario Nando Salce che, dopo la scomparsa nel 1962, lasciò la collezione allo Stato. Con spirito illuministico, scrisse che la raccolta “serva in scuole e accademie […] a studio e conoscenza di studenti, praticanti e amatori delle arti grafiche“.

Manifesti del Museo Salce

Curiosità e suggerimenti

Se potete evitate di entrare con grossi zaini perché gli spazi del museo sono davvero piccoli (non sono sicura dispongano di un deposito bagagli).

Il Museo è ricavato dallo storico immobile annesso alla Chiesa di San Gaetano, già Chiesa dei Cavalieri Templari con il titolo di San Giovanni al Tempio. Con l’occasione date un’occhiata anche all’interno della chiesa dove è proiettato un interessante video (5’ circa) che spiega le tecniche di conservazione dei manifesti pubblicitari della Collezione Salce e la mission del museo.

Chiesa San Gaetano Treviso

Dopo la visita potete esplorare il bellissimo centro cittadino. Non mancate di fare un giro al Quartiere Latino e tra i vicoli della Pescheria. Con l’occasione, gustatevi uno sprtiz ammirando gli edifici che si specchiano nel fiume Sile.

Quartiere Latino Treviso

Tutta la collezione Salce è catalogata online e accessibile dal sito internet del museo.

Dove si trova

Il Museo Salce si trova nel centro storico di Treviso, in via Carlo Alberto 31. Si raggiunge a piedi dalla stazione dei treni e delle corriere in circa 10 minuti. In autobus si arriva con la linea 1 o 7, fermata di Piazza San Leonardo.

Museo Salce Entrata

 

Per saperne di più: www.collezionesalce.beniculturali.it

 

Summary
Article Name
Museo Salce, superare i momenti di infelicità
Description
Il museo Salce di Treviso ospita una fantastica collezione di manifesti pubblicitari che ripercorre un'epoca di grande speranze. Scopri perché è il rimedio museale perfetto nei momenti di infelicità
Author
Publisher Name
Musealmente

Leave a Reply