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Museo del Novecento, per superare l’insonnia

September 29, 2017

Dopo una lunga giornata crollate esausti a letto, ma nonostante la stanchezza non riuscite ad addormentarvi. Da notti vi rigirate nel letto contando le pecore e fissando il soffitto, ma più vi sforzate di dormire e più rimanete svegli. Insomma, soffrite di insonnia. Avete provato con a bere tisane alla camomilla, a leggere libri noiosi, ad ascoltare musica rilassante, fatto una passeggiata nel cuore della notte, ma niente. Anche io le avevo provate tutte e l’unica cosa che funzionava era visitare il Museo del Novecento a Milano.

È altamente improbabile che qui vi venga sonno vista la straordinaria collezione e l’alta concentrazione di fonti luminose, però il Museo del Novecento offre innumerevoli spunti per superare le preoccupazioni che non vi fanno dormire. Proust sosteneva che un po’ d’insonnia non guasta per apprezzare il sonno, per proiettare luce nella notte. Infondo non si apprezza veramente di aver dormito, se non dopo molte notti insonni. Quindi non vi resta che provare anche questa soluzione, mal che vada avrete sempre visitato uno dei più importanti musei di arte contemporanea d’Italia.

 

Museo del Novecento, viaggio nell’arte contemporanea

Il Museo del Novecento è ospitato nel Palazzo dell’Arengario. E’ stato inaugurato nel 2010 e, come il nome stesso fa capire, è un viaggio nel mondo dell’arte del ‘900.

All’ingresso si è accolti da una grande rampa a spirale color pastello, puntellata sul soffitto da bianche luci al led, che collega i diversi livelli dell’edificio. La prima opera a cui vi condurrà, è il monumentale e affollato Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Uscendo dal percorso della rampa elicoidale si accede alla sala dedicata alle Avanguardie Internazionali con dipinti di Pablo Picasso, Georges Braque, Paul Klee, Vasilij Kandinskij e Amedeo Modigliani.

La collezione del museo conta circa 400 opere, tra cui la più vasta raccolta al mondo di opere sul futurismo che si presenta a partire dalla sala delle colonne. Sono qui esposte opere di Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Gino Severini, Giacomo Balla e Fortunato Depero.

Umberto Boccioni
Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio (1913)

Prima di procedere tra gli anni Venti e Trenta, nelle sale dedicate a Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Arturo Martini e Fausto Melotti, non mancate di girare attorno alla scultura di Boccioni “Forme uniche della continuità nello spazio” che rappresenta il movimento e la fluidità.

Al secondo piano, la contemplazione del paesaggio al tramonto di Carlo Carrà “La foce del Cinquale” che potrebbe regalare anche a voi un momento di pace interiore.

Uomo che Dorme

Nella sala del postimpressionismo, soffermativi un attimo davanti al quadro “Uomo che Dorme” di Renato Guttuso (1939). Non vi sfuggirà che le morbide pennellate accentuano l’idea del sonno inquieto della persona addormentata al suolo. Consolatevi all’idea che voi almeno avete un letto comodo in cui coricarvi.

Renato Guttuso Uomo che Dorme
Renato Guttuso, Uomo che dorme (1938)

Al terzo piano si incontrano le opere di arte informale dove sono esposti alcuni dei principali artisti italiani, seguiti dagli anni Cinquanta e Sessanta in cui sono protagonisti Piero Manzoni (con il celebre e provocatorio barattolo di latta “Meda d’artista”) e gli artisti di Azimuth.

L’allestimento ripercorre poi le esperienze dell’Arte Cinetica e Programmata, introdotte da una scultura di Bruno Munari. Seguono i dipinti rappresentativi della Pop Art italiana e di Pittura Analitica.

Museo del Novecento Milano

Infine, attenzione a non soffermarvi troppo a guardare l’opera di Giovanni Anceschi “Ambiente a shock luminosi”, potreste provare un forte senso di spaesamento e disturbi alla vista. 

 

Curiosità e suggerimenti

All’ultimo piano del museo si gode di una vista imperdibile su Piazza Duomo, cuore pulsante del centro storico di Milano. Le guglie del Duomo appaiono così vicine da essere a portata di mano (e degli obiettivi fotografici).

L’atmosfera dell’attico è resa sofisticata dalla struttura al Neon che si snoda sul soffitto. Visibile già giù in piazza si tratta dell’arabesco di luce creato da Lucio Fontana per la IX Triennale di Milano. Se alzate lo sguardo potrete ammirare il Soffitto Spaziale, realizzato per l’Hotel del Golfo dell’Isola d’Elba e successivamente collocato nel museo come basamento della sovrastante sala Fontana.

Museo del Novecento Milano 5

 

Se arrivati fino a questo punto siete un po’ stanchi, riposatevi sui comodi divanetti nel sottoscala dell’attico. Avrete ancora bisogno di energie per visitare le installazioni della sezione conclusiva.

Dove si trova il Museo del Novecento

Il museo si trova in Via Marconi 1 a Milano, praticamente in piazza Duomo, accanto al Palazzo Reale. E’ facilmente raggiungibile sia in metropolitana (M1 e M3), sia in autobus e tram.

 

Per saperne di più: www.museodelnovecento.org

 

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Museo del Novecento, per superare l’insonnia
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Il Museo del Novecento è uno dei più importanti musei d'arte contemporanea d'Italia e offre innumerevoli spunti per superare l'insonnia.
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