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Museo del Violino, un’esperienza sensoriale completa

August 23, 2017

Il Museo del Violino di Cremona ha un grande pregio: ricorda a tutti che è importante saper ascoltare. Proprio per questo è particolarmente adatto a curare casi di logorrea acuta. Essere eccessivamente loquaci, non sempre premia, anzi è un pericolo! Vista la mia personale avversione per le persone logorroiche, riassumo brevemente una storia sui drammatici effetti di questo disturbo. 

Nella serie tv “Sneaky Pete”, Pete è in prigione e il suo compagno di cella è un tizio che non smette mai di parlare. Non fa che raccontare a Pete com’era la sua infanzia a casa dei nonni. Gli descrive il sapore delle mele addentate in compagnia dei cugini e i lanci sull’altalena in cortile. Per fortuna a Pete mancano pochi giorni alla scarcerazione e, sull’orlo dell’esasperazione, gli viene un’idea. Pete inizia ad ascoltare con maggiore attenzione i racconti del logorroico compagno di cella, finché non sa tutto della sua famiglia. E, una volta fuori dal carcere, ruba l’identità del tizio logorroico. Bussa alla porta dei nonni spacciandosi per lui e cerca di derubarli.

Quello che voglio dire è che il silenzio è prezioso e chi lo sa meglio di tutti sono i musicisti.

Dentro il Museo del Violino di Cremona

Il Museo del Violino di Cremona è un gioiello unico nel panorama museale internazionale, simbolo dell’eccellenza liutaria della città di Cremona nel mondo. Concepito per riunire in un’unica sede i reperti più significativi dell’espressione liutaria cremonese, il museo conserva l’identità storica della città e rappresenta un punto fermo per il suo rilancio artistico e culturale.

La raccolta di questo tempio del violino inaugurato nel 2013, è ospitata all’interno del Palazzo dell’Arte. L’edificio  è stato creato dall’architetto napoletano Carlo Cocchia nel 1941, secondo uno stile che riflette la cultura architettonica moderna e possente dell’epoca. Insieme alla riqualificazione del palazzo è stata conferita una nuova identità anche alla sottostante Piazza Marconi.  All’entrata del museo campeggia la scultura in metallo a forma di violino, opera dell’artista Juame Plensa.

Scultura violino

Ma non fatevi trarre in inganno dalle apparenze, perché quello che all’esterno sembra un parallelepipedo in un deserto di pietra (specialmente nelle calde giornate estive quando i cremonesi preferiscono starsene chiusi in casa), all’interno custodisce diversi tesori che vale la pena scoprire strabuzzando gli occhi e aprendo le orecchie.

Gli spazi del museo si snodano sinuosi come la fascia del violino e le tecniche comunicative dell’esposizione mirano al coinvolgimento totale del visitatore. Il museo infatti non solo adempie alla funzione didattica, ma è soprattutto un piacere per i sensi. Entrare nel mondo dei violini attraverso il tatto, l’olfatto, la vista e l’udito (per il gusto rivolgetevi al bar nel patio).

Dalle origini del violino ai giorni nostri

Se vi state chiedendo “perché gli strumenti di Stradivari sono famosi in tutto il mondo?” qui troverete la risposta. Il percorso espositivo inizia da una galleria dalle pareti scure dove sono proiettate storie sull’origine del violino.

Venuti a conoscenza degli eventi che hanno contribuito a creare lo strumento, sarete invogliati a spiare dentro la Bottega del Liutaio e godere del profumo di legno e resina che trapela dalle finestre, aperte appositamente per sguardi indiscreti. Nella sala scoprirete come si costruisce un violino e quali sono gli aspetti tecnici, grazie ai filmati proiettati in sequenza. 

Ben disposti a scoprire quando il violino si è diffuso nel mondo, non vi resta che avvicinarvi al planisfero e, attraverso gli schermi, ricostruire come si è sviluppata la grande scuola classica cremonese dal primo Cinquecento fino al Novecento. Al centro del chiostro, è impossibile non notare il gigantesco guscio di legno in cui entrare per ascoltare (nell’oscurità, seduti o distesi tra le poltrone di velluto) le registrazioni storiche di concertisti famosi nel mondo. Questa sala d’ascolto è un sofisticato gioiello di acustica in cui il suono suadente del violino e l’atmosfera ovattata metteranno a tacere anche il più incallito dei logorroici.

Proseguendo, vi imbatterete nei libri multimediali in cui curiosare tra le principali dinastie di liutai attivi a Cremona in epoca classica. Sugli schermi di fronte sono riprodotti video che raccontano la storia musicale della città.

Lo Scrigno dei Tesori

Museo del Violino a Cremona

I violini più preziosi della collezione sono disposti scenograficamente nella sala chiamata “Lo scrigno dei tesori”. La sala rivestita teatralmente da velluti rossi non fa che accentuare il loro valore. All’interno delle teche di vetro spiccano il violino Il Cremonese 1715 di Antonio Stradivari, Il Carlo IX 1566 di Amati e lo Stauffer 1734 di Guarnieri.

Come se si uscisse dal ventre di una balena, il percorso conduce alla più convenzionale sala dei reperti stradivariani che espone più di oltre 700 disegni, forme e attrezzi tramandati dalla bottega di Antonio Stradivari e donati al Comune di Cremona dal liutaio Giuseppe Fiorini, nel 1930.

La sala successiva espone strumenti rappresentativi della liuteria cremonese del Settecento e del Novecento e le postazioni video raccontano la storia della Scuola di liuteria locale, dove si tramanda tutt’oggi l’attività artigianale che ha trovato a Cremona il suo habitat ideale.

Interessante la sezione che illustra la Collezione permanente di Liuteria Contemporanea, in cui sono riuniti gli strumenti premiati al concorso che rappresenta una sorta di Olimpiadi della liuteria.

Per concludere, concedetevi qualche minuto di meritato riposo nella sala in cui si proiettano spezzoni di film che celebrano la presenza del violino nel cinema.

Curiosità e suggerimenti

La visita è particolarmente adatta anche ai bambini poiché sono presenti diverse postazioni multimediali a loro dedicate, colorate e dotate di  touch-screen sono perfette per apprendere giocando.

Oltre a museo, il palazzo è anche un polo di ricerca universitario e una sala da concerto. All’interno del palazzo è ospitato un sofisticato auditorium da 460 posti realizzato dagli architetti Palù e Bianchi con il contributo di Yasuhisa Toyota per l’ottimizzazione acustica. Particolarmente suggestivo è il fatto che il palco si trova al centro della scena, permettendo agli spettatori di avvolgere i musicisti.

Accanto alla biglietteria, potete usufruire del deposito bagagli gratuito.

 

Dove si trova il Museo del Violino

Il museo è situato in Piazza Marconi a Cremona. E’ facilmente raggiungibile a piedi dal piazzale della stazione.

Per saperne di più: www.museodelviolino.org

 

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Museo del Violino, un’esperienza sensoriale completa
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Il Museo del Violino a Cremona ha un grande pregio: ricorda che è importante saper ascoltare. Per questo è particolarmente adatto a curare casi di logorrea.
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